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Indice Giuseppe Toscano
 
 

L’uomo che vuole essere re

 

Non poteva mancare nel nuovo millennio qualcuno inebriato e frastornato da una popolarità ottenuta dopo aver vinto la campagna elettorale che, in modo chiaro e con azioni conseguenti, abbia fatto capire di “volere essere re”.
Non è solo nel mondo. Ad aspirare a cingersi la testa con una corona vi sono già altri che, con elezioni da burla, organizzate e svolte sotto minaccia ed intimidazioni, governano in modo dispotico ed autoritario i loro paesi ma senza poter cingersi la testa con una corona.
Non possono mettersi in testa anche la corona perché sanno, i popoli sanno, che sono giunti al potere con l'inganno e con il sangue.
Il nostro, invece, ha avuto il potere da parte del popolo degli Usa in modo democratico nel rispetto delle regole elettorali vigenti ottenendo la maggioranza assoluta al Senato, alla Camera del Rappresentanti e dei Governatori.
Un mandato senza opposizione che gli permette di pensare e di dire ciò che vuole e avendo i numeri favorevoli di proporre la modifica al XXII emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che stabilisce il limite di due mandati per il Presidente.
Lo accompagna e lo sostiene in questo suo sogno di onnipotenza una cerchia piccola di spregiudicati e ricchi finanziatori della sua campagna elettorale tra i quali spicca Elon Musk, pur non candidato e non eletto, scelto come Capo del Dipartimento dell'Efficienza Governativa.
Un incarico di” tagliatore di teste” di uomini ed uffici governativi che ostacolano il folle sogno di “essere re” del suo amico Presidente.
Ricordano i due avventurieri, Daniel Dravot e Peachy Carnehan, del romanzo di Rudyard Kipling, ex sottufficiali dell'esercito inglese, massoni, che partono per il Kafiristan, odierno Nurestan, per conquistare un regno dove venti secoli prima era stato Alessandro Magno ed impossessarsi del suo ricco tesoro.
Gli avvenimenti che si susseguono convincono i due, aiutati dai loro fucili e da un gurkha, un indigeno che aveva militato nell'esercito inglese che parla la lingua kafiria, che era giunta per loro l'occasione di realizzare il sogno insperato di crearsi anche un regno oltre a rubare il tesoro di Alessandro Magno
Durante uno scontro tra tribù nemiche Daniel, il più ambizioso dei due, viene colpito da una freccia che fu respinta dalla fibbia del suo cinturone. Un episodio che agli occhi degli indigeni appare segno di invulnerabilità e di essere una divinità.
Daniel porta appeso al collo un medaglione con il simbolo massone del compasso e triangolo, un simbolo inciso sulle pietre del tempio, che lo salva dalla morte certa stabilita dal capo dei sacerdoti. Possedere quel medaglione ne conferma la sua divinità e convince il capo sacerdote a portarlo con Peachy nei sotterranei dove è nascosto il tesoro di Alessandro Magno.
Peachy, il compagno di Daniel, organizza la fuga con il tesoro ma Daniel, per completare il suo sogno, si fa incoronare re sposando, per avere un discendente, la bellissima Rossana di cui si era invaghito ma non corrisposto.
A fine cerimonia bacia Rossana. La donna, per vendicarsi della costrizione subita, gli morde il labbro ed il sangue gli scorre sui vestiti: è il segno che Daniel è un mortale ed un impostore.
I due avventurieri impostori fuggono con il tesoro, Daniel precipita dal ponte tagliato dai sacerdoti kafiri, gli viene recisa la testa con la corona da re.
La testa coronata viene raccolta da Peachy, risparmiato dalla morte perché furbo e maneggione, chiusa in un sacco e portata via con sé.
Nel romanzo di Kipling scritto nel 1888, qui riportato in sintesi, ma ben narrato nello spettacolare film di John Huston del 1975, ogni lettore o spettatore può cogliere la premonizione su ciò che sta accadendo negli Usa in cui due uomini di un talento furbesco formidabile e di una spregiudicatezza allarmante tentano di dare una spallata alle istituzioni di una Repubblica Federale, gli Usa, di tipo Presidenziale che da oltre duecento anni è il riferimento di democrazia e di libertà per tutti.
Il grimaldello nelle mani di questi due personaggi per far saltare il sistema democratico del paese l'hanno messo gli stessi cittadini statunitensi che sono stati raggirati da slogan sovranisti abilmente studiati e diffusi facendo di questi due uomini i nuovi eroi della supremazia americana.
Una Repubblica federale, credo che non abbia crismi per essere una nazione, formato da tante nazionalità che solo una terra libera poteva mettere insieme si è data una Costituzione che ha in sé gli anticorpi per difendersi dall'assalto di spregiudicati come questi due, uno figlio di naturalizzati e l'altro cittadino canadese naturalizzato statunitense, per non trasformarsi in uno stato autoritario e dittatoriale.
Ogni giorno se ne legge una e molte sono decisioni o imposizioni in cui loro stessi non credono ma che sono tasselli di una strategia che mira a convincere che solo uno può risolvere ogni problema, e solo il Presidente lo può perché eletto dal popolo.
Intanto se il Presidente non riesce, anche con l'aiuto di un genio e mago della tecnologia che sogna di partire per Marte, a risolvere la mancanza delle uova dalle mense degli americani, e non solo, credo che il sogno di essere re sia solo una chimera.
Quanto, spalleggiato e aiutato dal suo sodale Musk, non riesce a fare quello che vuole o che ha promesso e sapendo che non ci riuscirà usa il suo metodo ormai risaputo accusando le persone che gli si oppongono di essere corrotte e sovversive per non dire terroriste.
Il potere che ha nelle sue mani non è il potere di un re di uno stato assoluto ma di un Presidente di una Federazione di Stati che si è dato una Costituzione che garantisce le libertà repubblicane e la divisione dei poteri. L'unico potere libero e non soggetto alla politica posto a guardia del rispetto della Costituzione americana e delle leggi è quello giudiziario che Il nostro Presidente vuole smantellare con la richiesta di impeachment nei confronti dei giudici che lo costringono ad annullare le sue sballate decisioni.
Il giudice distrettuale James Boasberg gli ha ricordato che per più di due secoli l'impeachment non è una richiesta appropriata al disaccordo riguardando una decisione giudiziaria e che esiste il normale processo di revisione per questo scopo.
Nel Wisconsin, uno Stato dove ha vinto Trump, gli elettori, rinsaviti, con il loro voto hanno scelto la liberal Susan Crawfort candidata alla Corte Suprema statale e non il conservatore Brad Schimel sostenuto dalla potenza economica di Elon Mask
È il bacio di Rossana che lo costringe ad essere un nomale cittadino che non può prevaricare i limiti contenuti nella sua nomina a Presidente e non può comprare la giustizia.
Nessun algoritmo del suo sodale amico Musk può modificare il contenuto delle parole del giudice Boasberg e l'indipendenza dei giudici eletti dal popolo.
Può continuare a fare le sue bravate o considerarsi padrone del mondo ma non potrà mai essere re.

Giuseppe Toscano
(da Il Sidicino - Anno XXII 2025 - n. 4 Aprile)