Oggi, al Gran Caffè Cristal, con gli "Amici del Simposio" abbiamo ripreso gli incontri domenicali dedicati all'assaggio dei vini.
E' stato nostro ospite, ancora una volta, il poeta Pasquale Cominale che ci ha regalato un libriccino contenente alcune delle sue bellissime poesie.
Il vino che abbiamo degustato è un particolarissimo Piedirosso del beneventano: il "Kerres" 2017 della Cantina I Pentri di Castelvenere in provincia di Benevento.
Con questo interessante vino abbiamo assaggiato il nostro "Casu Prutu" che ci ha entusiasmato per il suo straordinario corredo aromatico gusto/olfattivo.
“Piedirosso, piedirosso delle mie brame, qual è il più buono del Reame? Difficile rispondere a questa domanda, mai vitigno fu più diffuso e indecifrabile di questo, mai il suo varietale poco gradevole è stato sempre così netto e facilmente decifrabile nel corso degli anni. Secondo Riccardo Cotarella è il vitigno più difficile della Campania, lo stesso vigneto regala risultati completamente diversi da una vendemmia all’altra e nonostante lui sia al lavoro da molti anni all’ombra del Vesuvio non è riuscito ancora a dominarlo.” (L. Pignataro)
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L’azienda a conduzione familiare de’ “I Pentri” prende il nome dall’antica tribù sannitica che popolava l’area del beneventano. Dieci sono gli ettari di proprietà destinati alla coltivazione della vite. Le vigne si trovano sulle colline del Sanno beneventano, tra le alture del Monte Taburno e quelle del Matese sud orientale. Si lavora nel rispetto dell’ambiente e si punta esclusivamente a produrre vini di qualità. I terreni sono coltivati in modo naturale senza l’utilizzo di pesticidi e in cantina le fermentazioni sono spontanee per i rossi mentre per i bianchi si utilizza una couvee’ di lieviti indigeni.
Kerres è un piedirosso vinificato in purezza. La vendemmia viene effettuata a fine ottobre. La vinificazione avviene in acciaio e l’affinamento in barili di rovere francese per circa un anno.
Il vino di un colore rosso rubino carico si apre al naso con un buoquet complesso con profumi di frutta rossa che ricordano la ciliegia nera e i frutti di bosco e note di cioccolato. Al gusto è pieno ed equilibrato con tannini fusi ed un finale lungo e speziato. (G. F.)
(da Il Sidicino - Anno XXI 2024 - n. 8 Agosto) |