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il Sidicino
 
 
Cultura e politica sidicina in lutto a Teano:
è morto il Prof Antonio Migliozzi
 

 

È venuto a mancare, il 10 agosto scorso, nella sua abitazione di piazza Unità d’Italia a Teano, il Professore Antonio Migliozzi. Aveva 60anni. È stato insegnante al Liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Vairano, negli anni Novanta, dove iniziava il suo felice percorso nell’insegnamento.
Ebbe modo, poi, di trasferirsi nella sua Teano, quale docente di Italiano, Storia, Geografia e Latino negli ultimi 24 anni presso il Liceo Scientifico Ugo Foscolo.
Impegnato politicamente, è stato responsabile del Pds (Partito Democratico di Sinistra) il partito nato dalle ceneri del PCI. Non ha mai smesso di fare politica e militare, rigorosamente, a sinistra. Anche durante il buio periodo della malattia che prima lo ha colto e poi se l’è portato via.
Era il suo credo, la sua ideologia: un’irremovibile certezza. Più di recente è stato coordinatore della sezione del PD di piazza della Vittoria a Teano, diffondendo localmente, da convinto assertore, l’idea e la necessità – per il partito – del «campo largo». Infine una cosa che, forse, non tutti sanno: è stato uno dei massimi artefici (insieme all’On. europarlamentare, Pina Picierno) della Lista «Teano in Comune» che poi sostenne la candidatura dell’attuale sindaco, Giovanni Scoglio.
Da sottolineare fortemente i tre grandi temi che, per chi lo ha conosciuto, hanno certamente caratterizzato la vita del caro prof. Migliozzi: la Famiglia, la Politica e l’Insegnamento.
Credeva fermamente nella «nuova generazione». E per questo è stato sempre molto vicino ai giovani, che lo rispettavano riconoscendogli doti di divulgatore dal grande carisma.
Antonio quando parlava era una specie di libro aperto, sulla storia e sull’attualità che sapeva fondere e tessere con continui collegamenti, esempi, rimandi e rinvii, a personaggi e fatti di scottante attualità.
«Circa il distacco dei giovani è un dato vecchio – ebbe pubblicamente a dichiarare – ormai siamo una società liquida che parla solo al presente e che non è capace di elaborare proposte di medio e lungo termine. Esiste una povertà di linguaggio, una povertà di presenza nella vita associativa e politica che hanno determinato questa fase di involuzione da cui diventa difficile uscirne».
Era appena il 2022 e bisogna proprio ammettere che le sue parole erano talmente giuste che lo sono, purtroppo, ancora oggi.
Antonio lascia la moglie, Loredana, e i due figli: Raffaele e Federico.

Teanoce.it
(da Il Sidicino - Anno XXI 2024 - n. 8 Agosto)