Dopo un periodo di assenza gli “Amici del Simposio” si sono ritrovati al Gran Caffe Cristal per festeggiare il recentissimo pensionamento del nostro Luigi di Benedetto, luogotenente con cariche speciali nel corpo della Guardia di Finanza, nonché appassionato cultore della storia del territorio sidicino.
Dopo un breve discorso di auguri di buona pensione e buona vita da parte di tutti gli amici, Luigi ha voluto brindare con noi con un “Brunello di Montalcino Val di Suga docg 2017”.
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La storia di Val di Suga inizia nel 1969, quando una società di proprietà di Aldo Moro acquisisce dei terreni sul versante nord di Montalcino. Quei terreni, allora destinati alla produzione di foraggio, vengono pian piano convertiti a vigneto (la prima annata in commercio per Val di Suga è il Brunello Riserva 1975). Nel 1994, la proprietà viene acquistata infine dalla famiglia Angelini, a capo dell’omonimo gruppo leader nel settore del benessere e della salute. Oggi Val di Suga fa parte di Bertani Domains, che riunisce tutte le realtà agricole e vitivinicole di Angelini, collocate in alcuni dei più importanti territori del vino italiano, dalla Valpolicella al Friuli Venezia Giulia, dal Chianti Classico a Montepulciano fino al Verdicchio. E poi, appunto, Val di Suga: 52 ettari vitati, dei quali oltre 42 a Brunello. Una proprietà viticola unica a Montalcino, con vigne collocate su tre versanti della collina, nelle zone più vocate alla produzione del Brunello: Vigna del Lago, nella zona nord-est, Spuntali, a sud-ovest, e Poggio al Granchio, a sud-est.
Il Brunello Val di Suga nasce da sole uve Sangiovese Grosso, nella zona storica di Montalcino. La vendemmia viene effettuata nei primi dieci giorni di ottobre, così che il grappolo possa raggiungere una maturazione perfetta. Dopo la vinificazione, il vino affina 36 mesi in botti di rovere di Slavonia e riposa in vetro un anno, prima della commercializzazione.
Nel calice si presenta di color rosso rubino intenso con riflessi granato. Si apre al naso con un bouquet complesso con profumi di ciliegia, frutta rossa matura accompagnati da note balsamiche e spezie dolci. Al sorso è setoso ed elegante con una definita struttura tannica e un retrogusto molto persistente di cioccolato.
Ideale con arrosti, brasati, selvaggina e formaggi stagionati. (G. F.)
(da Il Sidicino - Anno XXI 2024 - n. 5 Maggio) |