Il nostro Luigi di Benedetto, grande collezionista di libri e oggetti antichi, ha voluto sorprendere gli “Amici del Simposio” con una copia di un antico vaso recante un’immagine di un tradizionale costume sidicino accompagnato da una bottiglia prestigiosa della sua cantina, un “Recioto della Valpolicella DOC Classico 2005 amabile degli angeli” dell’Azienda Masi che abbiamo degustato, come sempre, al Gran caffè Cristal in abbinamento ad una squisita crostata.
Abbiamo apprezzato la piacevolezza di questo nobile vino diciassettenne, ma l’alta competenza di alcuni dei partecipanti al Simposio non ha permesso di dare un giudizio altrettanto positivo alla copia del vaso antico.
In oltre duecento anni di appassionato lavoro, dall’acquisto del primo vigneto “Vaio dei Masi” in Valpolicella Classica nel 1772, la famiglia Boscaini ha selezionato in Valpolicella, nel veronese, i migliori terreni nelle zone pedemontane e collinari, ponendo particolare attenzione alla valorizzazione di singoli vigneti – cru - che esprimono l'eccellenza della zona e da cui si producono vini dalla personalità unica.
“Valle dalle molte celle”, così sostengono gli studiosi più seri, prospettando la derivazione del nome dal greco poli e dal latino cella. Valle dalle molte cantine insomma, da sempre caratterizzata dalla produzione del vino: sono milioni le bottiglie che hanno contribuito a diffondere nel mondo il suo nome.
Prodotto nello stesso vigneto e dalle stesse uve Corvina, Rondinella e Molinara, il vino si declina nei due nobili prodotti da uve appassite, il Recioto (dolce e cremoso) e l’Amarone (secco ma amabile) e nel Valpolicella classico, vino cordiale da tutto pasto prodotto da uve fresche.
Numerose testimonianze storiche, archeologiche e letterarie ci dimostrano che nelle colline veronesi gli antichi Romani ponevano ad appassire le uve su graticci di bambù nei freddi mesi invernali, e poi ne producevano un dolce nettare, molto concentrato, cantato dagli autori classici con il nome di Reticum, divenuto poi Acinaticum in epoca Medievale.
La tradizione è stata tramandata nel tempo e nella seconda parte del secolo scorso la versione dolce di questo vino - il Recioto - è stata superata dalla versione secca, frutto di un più lungo processo di fermentazione che trasforma tutti gli zuccheri in alcool. È nato così il Recioto Amarone, recentemente riconosciuto Amarone della Valpolicella.
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Recioto della Valpolicella Classico DOC 2005 - Amabile degli angeli
Le antiche uve veronesi Corvina, Rondinella e Molinara, scelte in collina, nei mesi invernali riposano su graticci di bambù nei fruttai per l'appassimento. Dai grappoli concentrati nasce questo vino profumato e fruttato, rotondo e raffinato, con un mirabile equilibrio tra alcool, zucchero e struttura.
Granato carico di una bella tonalità nel calice. Il naso è intrigante con ricordi di ciliegia cotta, frutta sotto spirito e spezie dolci. La bocca è piacevolissima, vitale, giustamente calda, con un alternarsi di dolcezze e acidità. Finale lungo.
Piacevole per il conversare di fine pasto, ben si accompagna con dolci rustici e di frutta, dolci secchi, pastafrolla o pandoro. Adatto anche al formaggio gorgonzola. (G. F.)
(da Il Sidicino - Anno XXI 2024 - n. 4 Aprile) |