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LUCA TRAPANESE E IL BORGO SOCIALE DI A RUOTA
LIBERA DI AMEGLIO SIMBOLI DELL’INCLUSIONE
 
 

L'inizio del 2025, a Teano, si è caratterizzato per una testimonianza straordinaria di umanità e impegno sociale, incarnata dalla figura di Luca Trapanese e dal suo progetto che è diventato simbolo di inclusione: il Borgo Sociale di a Ruota Libera di Ameglio.
Un evento di beneficenza, realizzato presso l’Auditorium Diocesano “Mons. F. Tommasiello”, che ha visto esibirsi un coro Gospel e Pop, i “Soul Shine”, ha permesso, ai partecipanti, di conoscere in modo approfondito una realtà che si distingue per il sostegno offerto a favore di persone con disabilità, creando opportunità di vita indipendente per chi, spesso, è escluso dalla società. Luca Trapanese, carismatico fondatore del Borgo Sociale, è un esempio di resilienza e coraggio. Diventato noto per la sua scelta d’amore, per molti controcorrente, di adottare sua figlia Alba, affetta da sindrome di Down, ha trasformato la sua esperienza personale in una missione per promuovere una società più equa e accogliente. La sua vita è una prova tangibile che essere "diversi" non è un ostacolo, ma una forza trasformativa, capace di cambiare le dinamiche della comunità in meglio.
Il Borgo Sociale di a Ruota Libera con sede ad Ameglio, è molto più di un luogo di residenza per ragazzi, uomini e donne con disabilità, spesso senza genitori o alla ricerca di una vita più autonoma. È una vera e propria comunità che promuove un modello di convivenza basato sulla valorizzazione delle diversità. Qui le persone non sono solo accolte, ma vengono messe nelle condizioni di crescere, di realizzare i propri sogni e progetti di vita. Il Borgo Sociale è un ambiente tanto casa quanto famiglia. Un suo aspetto fondamentale è la capacità di abbattere le barriere sociali e culturali che frequentemente isolano coloro che non rientrano nei cosiddetti canoni della "normalità". Le persone che vi vivono e lavorano, infatti, non si limitano a stare insieme, ma costruiscono relazioni solide e affettive fatte di rispetto reciproco, sostegno e solidarietà.
Luca Trapanese crede nel diritto all’inclusione, come affermano le sue parole "L’inclusione non è un atto di bontà, ma di giustizia", e l’esempio che offre è potente e chiaro: le difficoltà e le sfide della vita, quando affrontate con coraggio e determinazione, non devono essere considerate ostacoli, bensì occasioni di crescita, per migliorare prima noi stessi e poi la comunità che ci circonda.
Con il suo esempio, Luca Trapanese ci invita a ripensare il nostro concetto di normalità e ci sfida ad abbattere i pregiudizi. La sua vita ci testimonia che l'inclusione non è solo un ideale, ma una pratica che deve attraversare ogni angolo della società.
Il 2025 può davvero diventare l’anno di un cammino collettivo verso una comunità più inclusiva, grazie all’incredibile lavoro che realtà come il Borgo Sociale di a Ruota Libera di Ameglio stanno facendo. Il messaggio che ne emerge è potente e contagioso: insieme possiamo costruire una società che non solo rispetti le differenze, ma le valorizzi, offrendo a ognuno la possibilità di essere protagonista della propria vita.
Buon nuovo anno, che l’armonia dell’inclusione possa avvolgervi e coinvolgervi.

Eva Pino
(da Il Sidicino - Anno XXII 2025 - n. 1 Gennaio)