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La carità abbraccia tutti!

 
foto di Mimmo Feola
 

Eccole, sono pronte: si muovono con leggerezza, come su un tappeto di nuvole, e si dispongono ordinatamente su due file. Tutte uguali e tutte diverse, ciascuna con il proprio timbro di voce, che presto confluirà in una mirabile esperienza di armonia.
Sono le Suore Francescane dei Sacri Cuori che la sera del 4 maggio 2024, nella suggestiva cornice della Chiesa di Santa Maria La Nova, a Teano, hanno deciso di regalarci un bellissimo “Live Concert” di Musica Sacra, preparato in occasione del 125° anniversario della nascita al Cielo del loro amato fondatore, Padre Simpliciano della Natività.
Le voci dei presenti tacciono all'unisono, mentre le prime note musicali, eseguite dall'organista Pietro Piricone si diffondono nell'aria, pronte a sostenere e ad accompagnare il coro angelico.
Umile e semplice figlio di San Francesco d'Assisi, Padre Simpliciano, al secolo Aniello Francesco Saverio Maresca, nacque a Piano di Sorrento nel 1827 e morì a Roma nel 1898, dopo aver dedicato tutta la vita alla cura dei poveri e al recupero delle prostitute. La nota fondamentale del suo apostolato fu la virtù della carità, la stessa che brilla nello sguardo dolce delle suore, tutte indonesiane e provenienti dalle comunità di Capua, Curti, Valle di Maddaloni, Marcianise, Carinaro e Capodimonte.
Il coro, unico nel suo genere, ha iniziato la propria attività nel 2005, stabilizzandosi nel 2010, sotto la direzione di Suor Lidia Niso, impeccabile anche nell'interpretazione solistica di due brani. I canti, tratti dal repertorio di Vivaldi, Mozart, Pergolesi, Handel, sono stati eseguiti in italiano, latino, inglese... Molto apprezzato è stato il canto mariano in lingua indonesiana, eseguito a luci basse per creare una maggiore intimità con l'Ineffabile... Una frase del testo dice:
“Hari yang terindah, Kini telah tiba, kupuja Maria prawan tersuci”
che significa
“Il giorno più bello ormai è arrivato. Adoro Maria, la Santissima Vergine”.
Con l'armonia del loro canto, le suore intendono testimoniare la bellezza e la meraviglia di Dio, consapevoli che l'amore per il prossimo è, e resterà sempre, lo spartito più difficile da eseguire, ma anche quello più entusiasmante, perché, come scrisse il Venerabile Padre Simpliciano:
“Bella come figlia del Cielo è la Carità.
Essa maestosa e nobile
stende la mano ad ogni infelice;
né schiva alcuna delle umane miserie.
Ai suoi occhi non vi è straniero,
tutti abbraccia,
in ciascuno riconosce un figlio.”

Carmen Melese
(da Il Sidicino - Anno XXI 2024 - n. 5 Maggio)