Il “Convivio diVino” ha fatto tappa a Teano per visitare il prestigioso museo archeologico e per degustare un cavallo di razza della produzione vinicola campana, il Furore ‘Fiorduva’ 2022 della cantina Marisa Cuomo, al ristorante “daDino”
Al museo ci ha appassionato la guida del nostro Alfredo Balasco che ci ha fatto conoscere le caratteristiche dei preziosi reperti esposti ed il loro legame con il territorio sidicino. Dopo la visita ci siamo recati da Dino, il titolare dell’omonimo ristorante che ci ha illustrato le caratteristiche del suo locale, la filosofia che ispira la sua ristorazione e descritto il menù preparato per noi.
Finalmente siamo passati alla degustazione del blasonato bianco di Marisa Cuomo, ma non prima di aver ascoltato la stentorea voce del nostro fine dicitore Alberto Ruggiero che ci ha affabulato con una nota sui vini eroici, poiché l’azienda Marirsa Cuomo simboleggia la viticoltura eroica praticata nelle zone geograficamente impervie della splendida Costiera Amalfitana.
In quel di Furore, su minuscoli fazzoletti di terra strappati alle rocce dolomitico-calcaree a picco sul mare, Marisa e il marito Andrea Ferraioli coltivano ogni anno uve dal sapore unico ed inconfondibile che grazie alla loro passione e al contributo del rinomato enologo Luigi Moio, producono vini di alta qualità, come il Fiorduva, il Rosato Furore e il Piedirosso.
Il periodo di raccolta delle uve per il Fiorduva è davvero lungo, i tre vitigni da cui si ottiene questo vino bianco hanno tutti e tre epoche di maturazioni differenti (il Fenile matura prima, poi la Ginestra, ed infine il Ripoli), chi matura prima chi dopo, e se ciò non bastasse bisogna tener conto anche delle varie altitudini a cui sono poste le diverse vigne, questo ulteriore fattore rende le cose ancora più complicate tanto che si parla di una durata complessiva della vendemmia di settanta giorni solo per il Fiorduva.
Terminata la vendemmia, dopo una soffice pressatura il mosto fiore fermenta per circa tre mesi in barriques di rovere.
Dopo aver colorato il calice di un giallo carico con riflessi oro, il Fiorduva diffonde al naso pennellate di ginestra, fiori di zagara, frutto della passione e albicocca candita che si fondono armoniosamente a fresche note di macchia mediterranea, cedro e té verde essiccato. In bocca è morbidissimo, di ottima struttura, con un sorso pieno e rotondo dal finale salmastro con continui ritorni di frutta candita.
Un meraviglioso vino estremo da stappare insieme a piatti raffinati a base di pesce nobile o di crostacei.
Icona della Costiera Amalfitana e della Campania intera, Fiorduva è uno di quei vini rari e indimenticabili che si pongono a pieno titolo tra i migliori campani per la capacità di contemperare struttura, identità ed eleganza.
Germano Faella
(da Il Sidicino - Anno XXI 2024 - n. 12 Dicembre) |