Si è svolta nel pomeriggio di sabato 24 maggio, in un'atmosfera di grande partecipazione e orgoglio territoriale, la cerimonia di premiazione del premio “Tre Stimmi” promosso dall'Associazione Produttori di Zafferano Terra di Lavoro. Il luogo scelto per l'edizione 2025 dell'evento è stato il “loggione” del Museo Archeologico di Teano, un ritorno simbolico alle origini: fu infatti qui che nel 2017 si tenne il primo convegno dell'associazione, fondata con l'obiettivo di valorizzare la produzione locale della preziosa spezia.
L'iniziativa ha visto la partecipazione di soci, produttori, ospiti e rappresentanti del mondo enogastronomico, in un contesto conviviale e aperto al pubblico. A prendere la parola, tra gli altri, la consigliera regionale di Slow Food Campania, Anna Zeppetella Del Sesto, che ha posto l'attenzione sulla sostenibilità della coltura dello zafferano, introducendo un vivace forum tra i partecipanti.
Unico aspetto solo accennato per motivi di tempo ma che meriterebbe un appuntamento a sé, le riconosciute proprietà medicinali della spezia, oggetto di centinaia di studi e ricerche in tutto il mondo. Ormai noti a tutti i benefici sull'umore (paragonabili a quelli di alcuni farmaci antidepressivi) restano sconosciuti ai più gli effetti positivi dovuti soprattutto agli antiossidanti che svolgono azioni anti-invecchiamento, antinfiammatorie, digestive, ecc.
Un premio fondato sulla qualità certificata
La particolarità del premio “Tre Stimmi” risiede nel suo rigore scientifico: ogni campione di zafferano inviato dai soci viene sottoposto ad analisi secondo lo standard ISO 3632, che misura parametri fondamentali come crocina (colore), picrocrocina (sapore), safranale (aroma) e umidità (importante per la conservazione che può superare i 4 anni). Solo i prodotti che raggiungono i valori della prima categoria, l'unica ammessa dal disciplinare, possono essere considerati “Zafferano di Terra di Lavoro”.
Sulla base dei risultati di laboratorio, l'associazione assegna un riconoscimento per ciascun parametro, con un premio speciale per il miglior zafferano complessivo, calcolato dalla somma dei punteggi. Una valutazione tecnica che premia l'eccellenza e l'attenzione meticolosa che ogni produttore dedica alla propria coltivazione.
I premiati del 2025
Cinque i soci premiati nell'edizione 2025:
Maria Teresa Palma, residente a Giugliano ma produttrice a San Marco di Teano, ha conquistato il premio per il miglior valore di Crocina.
L'azienda Crocus Muronis di Castel Morrone, con i soci Chirico e Palmieri, è stata premiata per la Picrocrocina.
Il prof. Augusto Parente, veterano dell'associazione e già suo presidente, ha ricevuto il riconoscimento per il contenuto di Safranale per lo zafferano coltivato a Raviscanina.
Il premio per il miglior valore di Umidità, ovvero il valore più basso, è andato a Marialibera Piacquadio, attiva a Colle Sannita (BN), titolare di un'azienda agricola con agriturismo.
Infine per il secondo anno consecutivo il miglior zafferano di Terra di Lavoro si è confermato quello prodotto dalla già citata Maria Teresa Palma.
Tutti i prodotti presentati, anche quelli non premiati, sono comunque risultati di prima categoria, a conferma dell'elevato livello qualitativo raggiunto dai soci.
Teano tra storia, cultura e gusto
La scelta di Teano come sede dell'evento non è stata casuale: il territorio ospita la sede legale dell'associazione ed è terra di produttori (fra cui tre soci dell'associazione), storia e potenziale turistico. Dopo la premiazione, i partecipanti sono stati guidati in una visita tra i suggestivi vicoli del borgo medievale, concludendo la giornata in uno dei ristoranti del centro.
Quattro locali – Coppola's Bakery, Ristorante Locanda de Foris, Pizzeria Federico Mottola e Ristorante Sensi – hanno aderito all'iniziativa proponendo ai clienti piatti a base di zafferano, contribuendo a trasformare la giornata in una vera festa del gusto.
Verso una “giornata dello zafferano” ed un marchio
Il successo dell'iniziativa fa sperare in una possibile istituzionalizzazione dell'evento anche per gli anni a venire, magari trasformandolo in una vera e propria “Giornata dello zafferano” per Teano e l'intero territorio oggi rivitalizzato dall'attività del Distretto del Commercio Sidicino e Alto Casertano. Un'occasione preziosa per intrecciare produzione agricola, cultura, ricerca e cucina di qualità.
Qualità che necessita di una riconoscibilità sempre maggiore presso il pubblico. Per questo scopo l'associazione sta lavorando alla creazione di un marchio collettivo per i produttori dello zafferano della Campania.
Il premio “Tre Stimmi” si conferma dunque non solo come un riconoscimento alla qualità, ma anche come un motore culturale e aggregativo che valorizza la filiera corta, il territorio e una spezia tanto antica quanto attuale.
Antonio Croce
(da Il Sidicino - Anno XXII 2025 - n. 6 Giugno) |