2.3) - La situazione abitativa.
La maggior parte delle famiglie di Pietravairano era proprietaria della casa in cui abitava come si evince dalla Tabella 2.3.1 e soltanto 57 famiglie, pari al 13,10 %, abitavano in casa di proprietà altrui e, in particolare, di queste famiglie 31 vivevano in case in affitto.

Le famiglie che non vivevano in casa propria o in casa in affitto, abitavano presso parenti o presso terzi a titolo gratuito e, precisamente, in comodato (6 famiglie), per carità (una famiglia), per motivi di ospitalità (16 famiglie) e per servizio (3 famiglie).
Con riferimento all'estrazione sociale delle famiglie che vivevano in case affittate (23), risulta che (Tabella 2.3.2) il maggior numero di inquilini era rappresentato dalle famiglie dei bracciali dei quali, peraltro, ben 92 su 100 erano proprietari della casa in cui abitavano.

La media dei fitti praticati era alquanto contenuta ed in massima parte inferiore a tre ducati annui soprattutto in considerazione del fatto che, per insufficienza di spazio all'interno della cinta muraria, la maggior parte delle abitazioni erano costituite da un solo locale nel quale spesso convivevano in promiscuità persone ed animali (somari e/o maiali).
Abitazioni con più vani, inferiori e superiori, appartenevano ad alcune famiglie be-ne-stanti o a qualche ecclesiastico, mentre soltanto il Marchese era proprietario di un Palazzo di più e diversi membri nel ristretto di detta terra luogo detto la Piazza vicino l'Insigne Collegiata Chiesa di Sant'Eraclio … ove abita quando fa qualche residenza in questa suddetta Terra (24).
Oltre alle case di abitazione risultano censiti n.191 immobili urbani, 124 dei quali erano utilizzati direttamente dai proprietari mentre i rimanenti, comprendenti 55 case (25), 14 stalle, 3 terranei, 2 botteghe, 2 granai ed un cellaio, risultavano concessi in fitto.
Gli abitanti risultavano distribuiti in maniera diversificata nel centro urbano, all'interno del quale sono evidenziate ben 134 località di cui 52 e 56, rispettivamente, nella zona Castello e nella zona al di sotto della Piazza e 26 fuori la cinta muraria (extra moenia).
La zona sotto la Piazza era la più popolata con 881 abitanti, seguiva la zona Castello con 557 ed infine quella extra moenia con soltanto 269 abitanti; per 74 cittadini appartenenti a 22 famiglie, manca qualsiasi riferimento alla casa in cui abitavano.
Come si evince dalla Tabella 2.3.3, le tre località dell'abitato con maggior numero di residenti erano, nell'ordine, lo Chiaio con 37 famiglie e 139 abitanti, il Pizzone con 26 famiglie e 107 abitanti e lo Cinto delle Capre con 20 famiglie e 69 abitanti:

In queste zone più popolate del centro urbano era concentrato il 40,47 % delle famiglie ed il 39,30 % dei cittadini.
Molte località urbane rilevate nel 1743 sono tuttora presenti nella toponomastica comunale (Portanova, Portavigna, San Giuseppe, Trivio etc.) o sopravvivono nella tradizione orale (allo Pizzone, alla Chiaveca, alla Ferrarella, alle Casaline, etc.), altre, invece, sono scomparse del tutto (allo Cauto, a lo mulino della Pientima, alli Stievi, Ospedale, etc).
Per trovare l'abitazione di una famiglia residente nel centro storico occorre consultare la tabella 2.3.4, che segue, relativa al censimento di tutte le famiglie di Pietravairano.




 (fine III parte)
NOTE
23 - Per le case date in fitto si tassava la rendita dalla quale si deduceva il quarto per spese di riparazione e manutenzione.
24 - Onciario, folio 484/t.
25 - Secondo l'opinione corrente, il termine casa, usata nell'Onciario senza alcuna specificazione, deve ritenersi riferito ad un'abitazione costituita da una sola stanza ed a piano terra.
Renato Cifonelli
(da Il Sidicino - Anno XXI 2024 - n. 6 Giugno) |