2.2) - La rilevazione demografica
All'epoca della redazione dell'Onciario, Pietravairano aveva una popolazione di 1781 abitanti, così distinti nelle componenti maschile e femminile:
L'eccedenza delle femmine su i maschi determina l'indice di mascolinità in 1,13 pari, cioè, a 88 maschi per ogni 100 femmine.
All'epoca furono rilevate 442 famiglie la cui consistenza variava da un minimo di un'unità ad un massimo di 13 componenti, come per il fuoco (19) di Scipione de Rita (20) con il quale convivevano la moglie, dieci figli e la suocera.
Mentre il coefficiente medio di componenti per fuoco era pari a 4,02 unità, quello determinato per categorie sociali variava da un massimo di 8,33 per i Giudici ai contratti ad un minimo di 3,83 per i bracciali; in una posizione intermedia si collocavano i fuochi dei benestanti (nobili, civili e professionisti) con 5,53.
In merito alla ripartizione della popolazione per età, si sono adottati tre distinti criteri di rilevazione, il primo per classi di età annuali (Tabella 2.2.1), il secondo (Tabella 2.2.2) per classi decennali di età e l'ultimo (Tabella 2.2.3) in sole quattro classi di differente ampiezza corrispondenti alle varie stagioni della vita umana, cioè all'infanzia e giovinezza (fino a 14 anni), all'età lavorativa (da 15 a 50 anni), all'età della maturità (da 51 a 65 anni) e, infine, alla vecchiezza (da 66 anni in poi).
Questo terzo criterio, legato alle principali fasi della vita umana, permette di verificare la c.d. invariante demografica che caratterizza le popolazioni normalmente costituite allorquando la frazione di individui compresi nella seconda classe di età (da 15 a 50 anni) è pari alla metà dell'intera popolazione censita (21).
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Tabella 2.2.1: distribuzione degli abitanti per classi di età annuali

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Tabella 2.2.2: distribuzione degli abitanti per classi di età decennali

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Tabella 2.2.3: distribuzione degli abitanti per classi differenziate di età
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Alla stregua dei dati censiti è possibile trarre alcune considerazioni:
a) - si trattava, nel complesso di una popolazione alquanto giovane, con una età media tra 21 e 22 anni;
b) - un quarto della popolazione (n.460 soggetti) era compresa nelle classi di età sino a 10 anni, con una leggiera preponderanza delle femmine (51,30 %);
c) - la categoria degli ultrasessantenni, pari al 3,88 % della popolazione, comprendeva 30 maschi e 39 femmine; i più anziani erano rappresentati da un uomo e da una donna, rispettivamente di anni 84 e 86.
d) - la popolazione di Pietravairano, a metà del settecento, poteva ritenersi normalmente costituita sia perché risultava verificata, nonostante uno scarto in eccesso, l'invariante demografica e sia perché la frequenza degli abitanti, dai giovanissimi agli anziani, si presentava in costante diminuzione nel passaggio da una classe decennale di età all'altra (22);
e) - i soggetti, sia maschi che femmine, compresi tra 14 e 65 anni, potevano garantire con tranquillità il mantenimento e l'assistenza delle classi improduttive (minori ed anziani) che rappresentavano poco più di un terzo dell'intera popolazione.
Risultano censite anche tre coppie miste di gemelli, di anni 14,10 e 8, presenti, rispettivamente, nella famiglia di Lombardo Nicola, di Massarotti Pietro e di Semmola Nicandro.
A conclusione del presente paragrafo, è stata redatta la tabella (Tabella 2.2.4) sulla consistenza dei 442 nuclei familiari, rilevati a Pietravairano, che variava da un minimo di un'unità ad un massimo di 13 componenti, come accertato per un fuoco nel quale convivevano marito, moglie, dieci figli e una suocera. *
Tabella 2.2.4 - consistenza numerica dei nuclei familiari

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(fine II parte)
NOTE
19 - Con il termine fuoco si indicava un gruppo familiare riunito attorno al medesimo focolare; convenzionalmente un fuoco si considera composto di cinque unità.
20 - Onciario, folio 259/t.
21 - BOLDRINI Mario, Demografia, 1956, pag. 72 e segg.
22 - AA.VV.,Statistica in compendio, 1962, pag.184. Renato Cifonelli
(da Il Sidicino - Anno XXI 2024 - n. 5 Maggio) |