Valogno 1272, Iacobo Del Gaudio barone di Carinola viene rappresentato in una scultura ad altorilievo con una croce mosaicata posta su la testa e reggente tra le mani un testo di lode alla Santa Croce tratto dalla prima antifona mattutina delle lodi cantate durante la festa di S. Andrea.
Questa insolita iconografia si deve probabilmente ad un altare dedicatorio alla Santa Croce fatto erigere da Del Gaudio all’interno dell’antica chiesa di San Michele Arcangelo a Valogno di Sessa Aurunca.
La chiesa già diruta sul finire dell’ottocento è citata sia nella Bulla di Atenulfo del 1032 che nelle Rationes del 1326 come S.Angelo De Balanio.
Nel 1549 il governatore di Sessa Lopez De Herrera sarà autore di importanti committenze di sistemazione urbana, dalla costruzione della porta del Trofeo come riallestimento della vecchia porta del Macello, al restauro della chiesa di San Domenico, alla sistemazione di alcune porte urbiche come la Porta dei Cappuccini, quella della Maddalena e la Porta di San Domenico.
Durante queste opere di riassetto urbanistico decide anche di portare da Valogno di Sessa il monumento di Iacobo Del Gaudio ed inserirlo nella facciata del Sedile di San Matteo.
Il sedile di San Matteo conosciuto più anticamente come seggio dei Toraldi era il luogo deputato alla riunione della nobiltà sessana ed è costituito come un edificio a pianta quadrangolare coperto da volta a crociera. Originariamente era aperto verso l’esterno da un’arcata ogivale. È posto a circa metà di Corso Lucilio e la sua costruzione probabilmente ebbe inizio sul finire del XIV sec.
In un incisione del pittore francese Paul Chenevard del 1817, prima della ristrutturazione neogotica del sedile, possiamo ancora notare su la sinistra della facciata la presenza della scultura del Del Gaudio.
La scultura era allora posta su di un basamento sul quale vi era inciso, come scrivono anche Lucio Sacco nel 600 ed il De Masi nel 700 :
IACOBUS DE GAUDIO MILEX
BARO CALENI SUESSE CIVIS
AD HONOREM ST.AE CRUCIS
HOC OPUS FIERI FECIT
A.DMI M CC LXXIII H OP FATU MS
Il sedile di San Matteo subirà un ammodernamento di stile neogotico della struttura nel XIX sec. Verrà rappresentato con la tamponatura della facciata, così come oggi si può osservare, in questo periodo la scultura di Iacobus Del Gaudio, barone di Carinola, proveniente da Valogno di Sessa, sarà rimossa da dove Lopez di Herrera l’aveva collocata 350 anni prima e sarà collocata nella cripta della Cattedrale di Sessa in attesa di fare bella mostra di se nel costruendo Museo Diocesano.
*****
Bibliografia essenziale:
De Masi Del Pezzo 1761: Memorie istoriche degli Aurunci antichissimi popoli dell'Italia e delle loro principali città Aurunca e Sessa.
Sacco 1640: Lucio Sacco, L'antichissima Sessa Pometia. Discorso istorico di D. Lucio Sacco suo cittadino.
Antonio Marcello Villucci 1995, Sessa Aurunca: storia ed arte, Marina di Minturno (Lt).
Antoine-Marie Chenavard (1787-1883) Parigi, Bibliothèque de l'Institut National d'Histoire de l'Art, collections Jacques Doucet.
http://db.histantartsi.eu/web/rest/Edificio/9.
Lenzo 2014: Fulvio Lenzo, Memoria e identità civica. L'architettura dei seggi nel Regno di Napoli (XIII-XVIII secolo), Roma 2014.
Giampiero Di Marco - Gianluca Sasso, Alessandro Ricciardi Vescovo Di Sessa 1591-1604, Caramanica 2019.
Giovanni Maria Diamare 1907, Memorie Critico Storiche della Chiesa di Sessa Aurunca.
Marco Ceci
(da Il Sidicino - Anno XXII 2025 - n.2 Febbraio) |