Era chiaro, perfettamente evidente e tangibile, che la cura del verde e dell'ambiente non fosse una delle priorità di questa Amministrazione, ma, nonostante tutto, pensavamo con una buona dose di positività mista a sicura ingenuità, che qualcosa potesse cambiare in meglio, che una piccola se pur microscopica scintilla potesse illuminare e guidare le azioni dei nostri governanti e della macchina comunale, riguardo alla vivibilità urbana, al decoro, all'ambiente e al buon vivere.
Ma, il tutto, purtroppo, si è dimostrato essere solo una pia illusione.
È di qualche settimana fa l'ultimo, sempre in ordine di tempo, deprecabile episodio di oltraggio e scherno verso il verde e l'ambiente, che ha interessato la siepe che fungeva da barriera verde protettiva del marciapiede di Viale Italia, in corrispondenza di un tratto molto trafficato e per di più in curva. Ebbene, quella rigogliosa verdissima siepe, che avrebbe avuto bisogno solo di un leggero intervento di potatura per sagomarla e abbassarla leggermente ha subìto, invece, un drastico intervento che l'ha sfrondata e diradata in modo insensato fino a lasciare solo dei patetici moncherini. Danneggiandola fortemente e mettendone a rischio la sopravvivenza.
Senza il benché minimo intervento di censura da parte degli uffici competenti e degli amministratori. Seguendo l'identica sorte delle spettacolari magnolie di Via XXVI ottobre, dei maestosi eucalipti della collina di S. Antonio, dell'iconico pino dell'ospedale che poteva essere salvato se l'incarico al geologo avesse previsto anche le modalità per la sua messa in sicurezza.
Verde e ambiente, e interventi nel centro storico che danno costantemente il senso dell'improvvisazione, della mancanza di un collante ideale e progettuale e che sfocia in scelte biasimevoli e a volte grottesche e paradossali, basti solamente riandare all'intervento sulla rotonda di Viale Italia dove, ad un occhio attento e artisticamente educato, si staglia immediatamente l'immagine della “Persistenza della memoria” quasi un omaggio involontario a S. Dalì, già descritta su il Sidicino, e da ultimo, a ben riguardare la bella foto di Mimmo Feola su il Sidicino, l'omaggio a De Chirico e alle sue “Muse inquietanti” in Piazza Duomo, dopo l'installazione dell'impianto di ricarica batterie per auto elettriche: Piazza ora davvero metafisica e inquietante! Ma, questo è il contesto, questo è la cruda realtà, e il nostro biasimo, la nostra riprovazione restano vuote considerazioni, parole nel deserto portate via dal vento: “Flatus vocis”.
Martino Amendola
(da Il Sidicino - Anno XXII 2025 - n. 11 Novembre)