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Canti popolari
 
Canti popolari di Terra di Lavoro: "`U SOLE È ARRIVATO Ô RUSSO"
 

Un canto popolare sulle condizioni di lavoro nei campi nei secoli di antico regime.
Analisi e commento a cura di Antonio Martone
La trascrizione del testo musicale è del M° dott. Guglielmo De Maria

Analisi metrica
Si compone di tre strofe con versi di varia lunghezza; ogni strofa è formata da due terzine; nella prima c'è rima baciata nei primi due versi (russo-musso, Cascano-mmano, Canciéglio-cappiéglio), il terzo è ripreso quasi interamente dal primo della terzina successiva (ha calato `u musso, Nicò / ha calato `u musso a tté; c'a vόrza mmano, Nicò / c'a vόrza mmano a tté; ha calato `u cappiéglio, Nicò / ha calato `u cappiéglio a tté); questa è formata di versi tronchi che rimano tra loro; gli ultimi due costituiscono il ritornello: e trionfa e 'ntrìchete `e te / 'na fune 'nganna pozza avé!
Analisi del contenuto
Il sole è arrivato al (è diventato) rosso, cioè sta per tramontare; siamo ormai alle ore 24, secondo il computo delle ore della giornata in uso nell'antico Regno di Napoli; dopo le 24 ore (circa le ore 18) cominciava la prima ora di notte, poi la seconda, la terza e così di seguito.
Al calar del sole, la giornata di lavoro finalmente è terminata: il bracciante è contento perché può riposarsi; il padrone invece cala il muso in segno di tristezza: perché egli è contento solo quando vede gli operai sudare durante il lavoro nella calura dell'estate o scaldarsi le mani col fiato nelle gelide giornate d'inverno!
Significativo l'uso di "muso" che si riferisce propriamente agli animali, a voler indicare forse un senso di rancore e di odio nei riguardi del padrone da parte del bracciante.
Protagonista del canto è Nicola: un nome scelto a caso? O forse c'è qualche allusione al suo significato etimologico? Infatti esso viene dal greco: "Vincitore con il popolo" o meglio: "Il popolo vincitore"; insomma un popolano che canta la sua vittoria contro il padrone; e a ciò allude certamente il "trionfa" del ritornello, con l'invito ad "intricarsi" di se stesso, quasi a non curarsi del padrone al quale si augura comunque di essere impiccato!
La seconda strofa rappresenta il momento successivo in cui il sole è ancor di più calato sull'orizzonte; esso s'è allontanato: è arrivato a ... Cascano, una località cioè lontana, anche se ben nota ai nostri contadini tramite i vaticali che passavano di là per recarsi a lontani mercati. Ora il padrone deve mettere mano alla borsa e pagare i braccianti.
L'ultima strofa rappresenta la sconfitta del padrone che addirittura cala il cappello davanti a Nicola quasi a ringraziarlo.
E la vittoria che i popolani sognavano nella fantasia dei loro canti!

Antonio Martone
(da Il Sidicino - Anno VII 2010 - n. 11 Novembre)

Il testo musicale è stato trascritto dal M° dott. Guglielmo De Maria (Direttore del Coro polifonico di Pignataro)

`U SOLE È ARRIVATO Ô RUSSO
Testo dialettale
I. `U sole è arrivato ô russo
e `u patrone ha calato `u musso…
ha calato `u musso, Nicò!
(si ripete la terzina)
Ha calato `u musso a te
e trionfa e `ntrìchete 'e te!
'na fune `nganna pozza avé!

2.'U sole è arrivato a Cascano
e `u patrone c'a vorza `mmano…
c'a vorza `mmano, Nicò!
(si ripete la terzina)
C'a vorza mmano a te
e trionfa e `ntrìchete `e te!
`na fune `nganna pozza avé!

3.'U sole è arrivato a Canciéglio
e `u patrone ha calato `u cappiéglio…
ha calato `u cappiéglio, Nicò!
(si ripete la terzina)
Ha calato `u cappiéglio a te
e trionfa e `ntrìchete `e te!
`na fune `nganna pozza avé!

IL SOLE È ARRIVATO AL ROSSO
Traduzione
1.Il sole è arrivato al rosso
e il padrone ha calato il muso
ha calato il muso, Nicola!
(si ripete la terzina)
Ha calato il muso a te
e trionfa e interèssati di te!
Una fune in gola possa avere!

2. II sole è arrivato a Cascano
e il padrone con la borsa in mano…
con la borsa in mano, Nicola!
(si ripete la terzina)
Con la borsa in mano a te
e trionfa e interèssati di te!
Una fune in gola possa avere!

3. Il sole è arrivato a Cancello
e il padrone ha calato il cappello…
ha calato il cappello, Nicola!
(si ripete la terzina)
Ha calato il cappello a te
e trionfa e interèssati di te!
Una fune in gola possa avere!