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Radio "libere" a Teano - Radio Ghibli Stereo

 
 

Continuiamo con le radio libere e private che hanno trasmesso in FM e della loro potenzialità che hanno avuto in ambito locale. Nella memoria di tanti, Radio Ghibli Stereo riecheggia ancora viva e forte a dimostrazione che ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva sia per i moltissimi radioascoltatori del vasto bacino di utenza sia per i tanti giovani che nel corso degli anni si sono avvicendati al mixer e ai microfoni.
“Sulla radio che poi divenne la più potente e organizzata, nessuno avrebbe mai scommesso perché occorreva fare tutto non con il denaro (che mancava) ma con la passione, con le presunte o reali capacità di qualche radioamatore e quella voglia di riscatto sociale tipica dei giovani del momento. Non eravamo figli di politici, di notabili, dottori e nobili decaduti e nemmeno di giovani politicizzati. E per questo, forse, il segretario del circolo Arci, Martino Amendola concesse in uso gratuito il sudato sistema trasmittente di quell'altro siovanile infranogno gto che fu Radio Achab”, come ci ricorda Elio Zanni ideatore e socio dell'emittente nata in collina.
Ma nonostante gli alti costi per l'installazione di un impianto radiofonico, (parte dell'attrezzatura proveniva dalla dismessa Radio Capua Centro) alcuni giovani di Teano riuscirono a mettere insieme un po' di soldi per avviare questa nuova impresa. “Gli Amici del Colle” erano: Elio Zanni, Salvatore Rendina, Claudio De Maio, Gaetano Patrik, Giancarlo Di Petrillo e Raffaele Pascale. Era il 1986 e dopo la costituzione dell'associazione onlus avvenuta con regolare atto notarile vergato dal Notaio Naschi di Napoli e l'allestimento degli studi radiofonici presso la Collina di S. Antonio, Radio Ghibli e il “vento della musica” arrivano nelle case dei teanesi.
È doveroso segnalare il primo esperimento grazie al quale è stata scritta la bellissima storia di Radio Ghibli. Fu effettuato da Elio Zanni e Valerio Fornaro nell'abitazione di quest'ultimo in Viale Ferrovia. Per verificare la potenza e la qualità del segnale fu allestito un mixer di fortuna collegato ad una pianola che emetteva una nota musicale mentre con una radiolina si andava in giro per Teano ad annotare i punti raggiunti dalla trasmissione. E così per la passione per la musica e il giornalismo di un gruppo di amici è nata la radio più longeva della città.
Trasmetteva sulla frequenza 90.800 MHz e il numero telefonico per contatti e soprattutto per le “dediche” era 88.50.30. Radio Ghibli a differenza delle precedenti radio di Teano trasmetteva in stereofonia ed era l'unica dotata di una Concessione governativa con ben tre ripetitori interconnessi e un canale fuori banda autorizzato per i trasferimenti che arrivava fino alla Penisola Sorrentina. Un sistema a isofrequenza (quello usato da Rai Isoradio sulla rete autostradale) sperimentato dal tecnico di alta frequenza Erasmo Rilli di Benevento. La sola radio dell'Alto casertano con un bilancio ragguardevole, consolidato e tracciato da uno studio commercialistico (lo studio D'Angelo che aiutò e favorì i giovani speaker in tutti i modi possibili).
Il palinsesto settimanale studiato con certosina cura era orientato ad un target di età compresa dai 15/18 > 38/50 anni. In breve tempo raggiunse un'ampia popolazione e una reale utenza che spesso interagiva con i conduttori con centinaia di contatti telefonici giornalieri. Radio Ghibli è stato sicuramente il “social” dei teanesi degli anni 90 come ci ha ricordato Elio Zanni deus ex machina della storica radio. Per questo molte aziende fiutarono subito le potenzialità della radio sidicina e provarono a conquistare nuove aree di mercato con gli spot radiofonici che erano spesso pianificati e registrati in studio con le voci dei conduttori più dotati. Continuando, le “scalette” erano per tutti i gusti: musica rock e pop, musica leggera, canzoni napoletane, disco music, le trasmissioni dedicate allo sport e alla cultura. Poi l'immancabile spazio di musica a richiesta con messaggi personali con le famose “dediche”. La trasmissione di musica a richiesta e dediche era, in assoluto, quella che riscuoteva più ascolti, con le telefonate in diretta che erano un'antologia di interventi dei più divertenti.
C'era anche lo spazio dedicato all'informazione con Ghibli news che si occupava di politica locale, attualità, con dibattiti in diretta tra ascoltatori e rappresentanti delle Istituzioni. La testata giornalistica radiodiffusa fu depositata in Tribunale con un vero responsabile giornalistico: Raffaele Sardo da Carinaro, già direttore del periodico “Lo Spettro Quotidiano” che oggi lavora per il quotidiano “La Repubblica”. Ghibli news è stata una fucina per i giovani che ben presto hanno fatto il salto verso palcoscenici più importanti proprio come il già citato Elio Zanni che oggi è un giornalista de Il Mattino. La stagione di RGS così nell'ultimo periodo di attività, è stata una magica stagione di libertà e amicizia, purtroppo, si è conclusa nel 2002 per i costi di gestione sempre più impegnativi e per l'affacciarsi sulla scena dei grandi network nazionali che hanno messo in serie difficoltà le piccole e indipendenti radio locali.

Pietro De Biasio
(da Il Sidicino - Anno XVI 2019 - n. 4 Aprile)

Sono stati tanti gli “aspiranti” disc jockey e i programmi di Radio Ghibli. Di seguito e per questioni di spazio ne citeremo solo una parte:
Prima Domenica - Giò Mastrostefano;
Napoli e le sue canzoni – Domenico Randisi e Franco Castaldo;
Music and Stars - Massimo Zannini e Giovanni De Angelis;
Bolle di sapone - Massimiliano Stefano, Mauro Fascitiello e Pino Cestrone;
Kind of magic - Sofia Calaselice e Annalisa Broccoli;
Riservato a tutti - Arnaldo Betti, Valerio Vigliano e Cosimo Corso;
Hotel radio out - Mauro Macrino, Francesco Mesolella, Giancarlo Izzo e Marco De Masi;
Flash dance - Norma De Galizio;
Ghibli time - Cristian Compagnone e Paolo Pilotti;
Ghibli night - Elio Cipriano e Antonio De Fusco;
Superclassifica - Arnaldo Betti, Valerio Vigliano e Cosimo Corso;
La società contemporanea, filosofia e soluzioni – Giuseppe Canzano;
L'angolo dei libri - Antonio Feroce.